ABC degli attacchi

21 Settembre 2022

Quella degli attacchi è l'unica disciplina equestre in cui il cavallo non viene montato ma guidato da una carrozza. Le regole della combinata di attacchi ricalcano in tutto e per tutto quelle del completo.

Gli attacchi possono essere singoli, pariglie o tiri a quattro, a seconda del numero dei cavalli impiegati.
I concorrenti vengono prima valutati in una prova di dressage, che comprende anche la presentazione alla giuria dell’attacco e cavalli stessi.

La seconda fase è la maratona, che mette alla prova la velocità e la resistenza. Infine c’è la prova tra i coni, per mostrare la precisione e l'obbedienza dell’equipaggio.

Il dressage è una prova che si svolge all'interno di un'arena di 40x100 m in cui devono essere eseguite alcune figure obbligatorie.

La maratona è un vero e proprio rally che culmina in una prova finale che prevede una serie di ostacoli, arricchiti con elementi naturali come l'acqua, pendii ripidi e veri e propri labirinti.

La prova di guida tra i coni è l'ultima. Si svolge in un'arena in cui sono posizionate venti coppie di coni, ciascuna con una palla in equilibrio sulla sommità. Si tratta di uno slalom a cronometro.

Il totale dei punti acquisiti nelle tre prove determina il piazzamento finale. Mentre nella prova di dressage si giudicano la precisione nell'esecuzione dei movimenti e l'eleganza, nelle prove di maratona e di guida tra i coni il tempo gioca un ruolo fondamentale, poiché vengono assegnate penalità in caso di ritardo rispetto ai tempi consentiti e di errori agli ostacoli.

 

QUALI CAVALLI

I cavalli destinati alla disciplina degli attacchi sono frutto di accurate e specifiche selezioni. I soggetti sono primariamente selezionati per la qualità dei movimenti e per il carattere. Devono essere il più simili possibile e fisicamente forti e atletici.

Tra i più ‘gettonati’ figurano i cavalli olandesi da attacchi, cioè gli Dutch Harness Horse, allevati specificatamente per questo sport. Altre razze diffuse per gli attacchi sono poi gli ungheresi Nonius, i Lipizzani, l’Arabo-Frisone e i Welsh Sezione A. Al Mondiale dei Pratoni del Vivaro gareggiano anche degli stalloni Kladruber, un’antichissima razza della Repubblica Ceca la cui storia parte addirittura nel 1579.

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