Flash Quotes - Attacchi

Pratoni - Roma 2022

Flash Quotes - Attacchi

Hanno detto...

ATTACCHI - MARATONA DAY 3

 

Benjamin Aillaud FRA - «Il tracciato è stato molto interessante, molto tecnico ma perfetto per i cavalli. Non ho cavalli particolarmente veloci ma sanno essere molto precisi, così non ho avuto errori che poi era il mio obiettivo. È stata una bella sfida, con opzioni e linee dirette. La prima acqua non era difficilissima ma gli ostacoli erano lunghi, con molte girate. Sono soddisfatto dei cavalli».

 

Chester Weber USA - «Sui primi quattro ostacoli ho sentito i cavalli molto forti. Quelli di volata sono nuovi (dopo Tryon) ma hanno lavorato duramente e tra il primo e il quarto ostacolo ho avuto la percezione esatta del loro potenziale. L’in and out dell’acqua erano un po’ ‘vecchia scuola’ e giocati in dislivello. Ma è stato comunque una bella sfida».

 

Dries Degrieck BEL - «Sono esausto. Ho male alle braccia. Quest’anno ho rinunciato a una gara per tenere i cavalli freschi ed è stato un vantaggio per i cavalli ma non per me. Il team era forte, con tanta potenza da spendere e molto di ciò era sulle mie braccia. I percorsi tecnici di solito sono la mia specialità ma oggi avrei dovuto preferire le alternative e lasciarli scorrere al posto di girare stretto e per linee dirette. Non abbiamo avuto penalità. Credo che Michael abbia scelto traiettorie migliori delle mie. Oggi il mio team aveva troppa potenza rispetto alle traiettorie che ho scelto ma sono egualmente soddisfatto».

 

Mareike Harm GER - «Il piano era assicurarsi un buon giro perché gli altri due driver del team sono partiti prima di me e hanno messo a segno due buone maratone. Ho avuto buone sensazioni e ho pensato che avrei potuto chiudere sul punteggio del dressage. Sapevo dai tedeschi partiti prima di me che avrei affrontato un percorso in cui i primi tre ostacoli erano molto tecnici, quindi siamo partiti con un approccio forse un po’ troppo conservativo sul numero uno. Comunque è stato divertente».

 

Koos de Ronde NED – I cavalli sono stati fantastici. All’inizio erano molto forti e ho perso qualcosa sull’acqua. Michael Brauchle ha guidato una super maratona e ho cercato di mettermi all’inseguimento. Senza riuscire a raggiungerlo però. Sono comunque felice. Ho due cavalli nuovi, sono alla seconda gara con loro e hanno fatto un lavoro magnifico. Alla fine è un evento in cui si sommano più competizioni e si fanno i conti. Sapevo di poter perdere qualcosa in dressage perché potevo recuperare oggi. E del resto non è finita qui. C’è ancora un’altra importantissima prova».

 

Georg von Stein GER - «Il mio team è ok ma giovane. È solo alla seconda uscita. È stata una maratona speciale, rapida e difficile. Ma i cavalli l’hanno affrontata bene. Ho avuto alcuni abbattimenti di palline ma è dipeso da me. Detto ciò sono contento. Io e il mio team siamo in buona posizione con Michael Brauchle nella squadra».

 

Bram Chardon NED - «Il mio timoniere sinistro ha 8 anni ed è all’esordio. Abbiamo avuto tre errori sulle palline ma è anche colpa mia. Hanno mostrato un buonissimo potenziale con buoni punteggi e capacità di fare i tempi. Siamo ancora in gara e questo è ciò che conta. Dopo gli errori ho avuto molti dubbi, e il groom in carrozza ha dovuto darmi indicazioni precise sulle traiettorie. A titolo individuale spero di mantenermi sul settimo posto del dressage. Ho dovuto sostituire un cavallo e ciò ha ipotecato ambizioni maggiori».

 

Anna Sandmann GER - «Abbiamo abbattuto 4 palline. Cosa che non mi ha fatto certo piacere. È stata una maratona dura ma non eccessivamente pesante. I passaggi sugli ostacoli sono stati lunghi e tecnici. Un buon percorso. La prima acqua era difficile e ci sono entrato eccessivamente veloce».

 

Rene Poensgren GER - «La maratona è stata molto dura ma i miei cavalli sono stati fantasici. Anno messo a segno un bel giro soprattutto nelle fasi sugli ostacoli. Ho avuto solo uno o due errori con le palline (ostacolo 7). Sono contento che siano arrivato bene in fondo e siano pronti a scendere in campo per la prova conclusiva».

 

Tom Stokmans BEL - «È il mio primo Campionato ed è un’esperienza fantastica aver portato a termine la maratona. Era tecnicia e complessa per i cavalli. Soprattutto i due ostacoli sull’acqua. Dopo il secondo, i cavalli hanno perso un po’ di energia ma hanno continuatao a lavorare insieme. Sono soddisfatto. L’intero percorso è stato emozionante. Ho buttato giù solo una pallina al numero 2).

 

Jerome Voutaz SUI - «Ho fatto un errore che mi è costato 7 secondi... Gli ostacoli sono stati difficili ma il course designer ha fatto un lavoro eccellente, preparando molte alternative».

 

Luca Cassottana ITA - «Non ho avuto penalità, ma ho avuto per ben due volte inconvenienti a un finimento.. Sono contento perché laddove in passato ho avuto qualche errore nella maratona, questa volta è andato tutto bene».

 

Michael Brauchle GER - «Quest’anno ho vinto la maratona a Windsor e Valkenswaard. Sono giovane, ho molta forza e i miei cavalli combattono per me. E sicuramente godo di un gran valore aggiunto: i miei cavalli si divertono. Il mio leader destro è Djamilo (Jamie), un soggetto brillante nella maratona. Conosce il suo lavoro alla perfezione e ha 4 anni d’esperienza. L’ho comprato come giovane cavallo e abbiamo lavorato insieme per anni. Siamo una squadra. Credo di aver dato un buon contributo alla squadra».

 

 

ATTACCHI - DRESSAGE DAY 2

 

Mark Weusthof NED (62.30) - «Non è stato il meglio. A un campionato del mondo invece vuoi essere al meglio. Durante il training eravamo un po’ nervosi. Il timoniere sinistro ha fatto un erroraccio ma è solo al suo secondo concorso. È un cavallo da dressage. Il leader sinistro e il timoniere destro sono olandesi e il timoniere destro è un cavallo da salto ostacoli. Mio padre gareggiava con i tiri a quattro e io ho imparato da lui. Mi aspetto una buona maratona. Abbiamo una strategia e faremo del nostro meglio. È un tracciato tosto ma anche bello. Nella vita sono un ingegnere edile».

 

Maxime Maricourt FRA (66.43) - «Non sono molto felice dei miei cavalli oggi. Sono giovani e hanno commesso errori qui e là. Li ho da un paio d’anni e il mio obiettivo era portarli qui. Sono quindi contento della mia partecipazione a questo campionato del mondo. Sono in gara a titolo individuale. Le colline e il terreno in dislivello è più difficile di quello di casa. Il fondo è più sabbioso. Non sono un driver a tempo pieno. Sono istruttore di equitazione e insegno anche gli attacchi».

 

Daniel Schneiders AUT (55.84) - «Non sono felice del mio punteggio. È stato il mio rettangolo migliore eppure i punti sono sempre gli stessi. Per mettere insieme il mio team ho impiegato tre anni e oggi sono contento di come hanno lavorato i cavalli. Sono tutti olandesi, robusti e potenti. Faccio base in Germania, vicino a Osnabruck e di tanto in tanto mi alleno con Boyd Exell. Non spesso però a causa del mio lavoro. Nella mia vita ‘reale’ faccio il maniscalco.  Gli attacchi sono un ‘dopo lavoro’, difficile da praticare in questa stagione in cui quando finisco di ferrare è già quasi buio. Preparare cinque o sei cavalli in un paio d’ore al giorno non è facile».

 

Piotr Mazurek POL (61.57) - «Oggi è stata una giornata positiva. Ho partecipato al mio primo mondiale nel 2008 ho cambiato diversi team di cavalli da allora. Questo è il mio terzo team. Sono veterinario e allevo linee da dressage di mezzosangue polacchi. Nella mia famiglia c’è una lunga tradizione allevatoriale... 5 generazioni...».

 

Glenn Geerts BEL (51.24) - «Ho sentimenti contrastanti... Sono molto felice per i cavalli: hanno dato il massimo. Uno di loro era in clinica solo un mese fa, prima del campionato belga. Ma ha recuperato, non ha subito interventi ed è al suo rientro in una competizione importante. Se penso al punteggio invece, sono un po’ deluso perché il presidente di giuria mi ha visto terzo ma ila valutazione più bassa mi ha vista addirittura quindicesimo. Ma domani è un altro giorno...Rimango molto motivato e non vedo l’ora. Al momento non siamo in zona medaglia ma faremo pressing sugli altri per l’intera durata delle gare. Non abbiamo intenzione di tornare a casa senza una medaglia».

 

Benjamin Aillaud FRA (48.84) - «Speravo in un punteggio migliore per i miei Arabi-Frisoni: sono andati bene e non hanno fatto errori. Anche la flessione era buona ma mancavano forse di un po’ di impulso. Guido questi cavalli per l’allevamento dei signori Baumann. Speravo di fare meglio in dressage e ora non ci rimane che lavorare sodo per la squadra».

 

Boyd Exell AUS (34.13) -«Sono soddisfatto. I cavalli erano leggeri e morbidi. Mi sentivo più da 32 che da 34... Il mio team ha esperienza ed è molto consistente: uno dei migliori che abbia mai guidato. In passato con team non altrettanto buoni ho avuto punteggi anche migliori. Mi piacerebbe che la giuria considerasse questi cavalli come Totilas o Valegro. Amo guidare, il punteggio è solo la ciliegina sulla torta. Il mio leader destro, Checkmate è stato timoniere in Normandia e a Tryon. È sempre stato un cavallo speciale. Celviro è il mio leader sinistro. È solido come la roccia. Ho un timoniere nuovo che si chiama Hero ed è specializzato nella maratona».

 

Zoltan Lazar HUN (44.85) - «Sto ancora recuperando dopo un intervento al ginocchio, quindi questo è solo il terzo ingaggio a cui prendo parte quest’anno. Adoro il mio team.  Uno dei miei cavalli ha un minuscolo errore ma credo che possiamo migliorare. Dispongo di due olandesi, un tedesco e uno allevato da me alla Lazar Farm vicino a Budapest. Di norma allevo cavalli da salto».

 

Mareike Harm GER (38.85) - «Sono veramente felice. Ho accusato un po’ la pressione perché mi sentivo responsabile in dressage del punteggio per la squadra. È diverso quando si guida per se stessi. Il mio team è misto: Dutch, Oldenburg e Westfalian. Il nostro è un rapporto consolidato e hanno tutti un’età tra gli 11 e i 16 anni. Ho cominciato con l’equitazione che praticava anche mia madre. Poi lei ha dovuto smettere per problemi alla schiena e così siamo approdate agli attacchi. Ho iniziato a guidare con i singoli nel 2010. Ho preso parte al Campionato del Mondo di quella specialità e vinto l’oro a squadre con il team tedesco. Quando mi sono ritrovata con 4 cavalli da Singolo, abbiamo provato a metterli insieme... All’inizio tutti mi dicevano che la maratona è troppo dura per una donna. Il che è vero perché richiede molta forza fisica. Ma posso produrre un buon dressage e una buona prova tra i coni. Posso sempre provare a non perdere troppi punti nella maratona».

 

Bram Chardon NED (46.25) - «Speravo in un punteggio migliore. Ero stato valutato 37 al campionato olandese di Beekbergen ma ho dovuto sostituire un cavallo e sapevo che un risultato entro la decina dei 30 punti sarebbe stato difficilmente conseguibile. Mi sarei accontentato di qualcosa intorno al 40 ma sfortunatamente abbiamo commesso qualche errore. Ma nulla è perduto. Ho un ottimo team e ci sono ancora due giorni di gara. Dovrò essere solo più ‘aggressivo’».

 

Horde FRA (54.77) - «È il mio quarto campionato del mondo e sono molto felice perché ho ottenuto il mio best score. Il mio leader sinistro era un po’ teso a causa del rumore di un drone ma fa il controllo, saper mettere tranquilli i cavalli è parte dello sport. Prima di venire qui, abbiamo fatto una parte del nostro training nel nord della Francia, con il resto della squadra. La maratona di domani sarà molto fisica perché tra un ostacolo e l’altro ci sono dislivelli. È un percorso da Campionato mondiale!».

 

Jiri Nesvacil CZE (55.64) - «Abbiamo fatto qualche piccolo errore ma nel complesso sono molto soddisfatto. L’intera ripresa ha dato un’immagine compatta. La posizione dei cavalli, la flessione... tutto ha funzionato bene. I leader erano eccellenti oggi. Solo il timoniere sinistro era leggermente inattivo. E non potevo metterlo sotto pressione per non mandarlo in confusione. Così mi sono limitato a tenerlo tranquillo. Il team lavora insieme da due anni e il mio leader sinistro è il mio favorito. SI chiama Pastorella ed è uno stallone di 18 anni che lavora con me da 10 anni».

 

Tor Van den Berghe AUS (57.37) - «Sono molto contento. Per il leader destro è sola la seconda gara. Era un po’ disordinato, ma è il miglior test di quest’anno e non potevo chiedere di più. È magnifico avere qui una squadra australiana e spero solo che potremo essere all’altezza dei punti di Boyd. Il nostro gruppo di supporter è grandissimo qui a Roma. Sono originario di Sydney ma ora ho base a Brisbane. Nel mio team ho due cavalli australiani (due femmine) che sono arrivati in aereo. Non sono i più qualitativi ma senza di loro non sarei sceso in campo. Soprattutto una delle due è molto instabile ma è davvero un cavallo da team. Un altro, Indiana, arriva dei concorsi di presentazione e ci vorrà ancora un annetto prima che si rassereni... Però saranno tutti magnifici nella maratona».

 

József Dobrovitz Jr. HUN (58.44) - «Il mio leader sinistro, Johnny, non è stato molto divertente da guidare oggi. È il suo primo anno come cavallo di volata e ieri, in allenamento era andato molto bene. Non so oggi cosa sia successo. Era arrabbiato e nervoso. Gli altri tre hanno invece lavorato bene. Per tutto l’anno ho avuto problemi con gli altri e Johnny è stato bravissimo. Oggi invece si sono invertiti i ruoli. Non si è mai comportato così e francamente dovrò capire cosa fare. L’alt e il passo sono sempre stati un po’ problematici ma oggi il team è stato pressoché perfetto. Ora devo solo capire come sistemare Johnny. Normalmente è molto calmo eppure anche prima di entrare in gara, ho avvertito che non era come al solito».

 

Michael Brauchle GER (49.18) - «Sono felice. Forse avremmo potuto conseguire un punteggio migliore se avessi rischiato di più ma ho deciso di essere conservativo. Il mio leader sinistro è un po’ inesperto. Ha 8 anni. Il leader destro invece ha tanta esperienza, così come i timonieri. Sono elettrizzato all’idea di far parte della squadra tedesca ma gli attacchi per me sono un hobby. Sono un maniscalco e riesco a rimanere nello sport solo grazie al mio lavoro. Tanto lavoro!».

 

Luca Cassottana (58,24): «I cavalli erano corretti, il punteggio avrebbe potuto essere migliore ma ci sono state alcune sfumature evitabili, causate dal cavallo di sinistra di volata, che era un po’ agitato e non ha fatto il passo, non è stato fermissimo negli alt come gli altri. Diciamo che abbiamo spinto un po’ di più, in questi giorni di vigilia, e quindi Ivar è arrivato alla gara un po’ stressato. Sono comunque abbastanza soddisfatto. L’emozione di gareggiare in un Mondiale in casa si è fatta sentire, una sensazione incredibile: abbiamo combattuto per arrivarci e ne sono felice. Ora ci attende la maratona, bella e coreografica ma soprattutto molto tecnica, nella quale ci sarà quindi da fare molta attenzione».

 

 

 

ATTACCHI - DRESSAGE DAY 1

 

Georg von Stein GER (49.44) - «All’inizio il leader sinistro è incappato in qualche piccolo errore. Credo che avesse delle mosche che lo infastidivano vicino alla testa e ha accelerato commettendo errore, quindi ho fermato un po’. Dopo è migliorato e il team ha lavorato bene. Sono cavalli giovani, tre hanno solo sette anni e gli altri due lavorano insieme a livelli alti da due anni. Il mio fiore all’occhiello di solito è la maratona. Il percorso qui è veloce e tecnico. Il terreno è simile a quello di casa (vivo vicino a Francoforte)... Staremo a vedere».

 

Anna Sandman GER (42.52) - «Questo è il mio primo campionato del mondo con questo team, quindi sono soddisfatta del punteggio. È stato il mio miglior dressage: il trotto allungato e il reinback sono stati buoni. I cavalli hanno molto movimento e credo che questo sia il loro punto di forza. La mia famiglia è qui con me. Mio padre ha portato i cavalli e mia madre (Karin Sandmann) è a bordo come groom. Lavoro dal 2016 con Boyd Exell e faccio base a Lehden, vicino al confine con l’Olanda. Guido anche nelle competizioni per pariglie dove ho già all’attivo la partecipazione a 5 mondiali. Nei tiri a quattro però è la prima volta e sono molto emozionata».

 

Ferenc Galbacs Jr. HUN (57.77) - «Guido per il Szilvásvárad National Stud ungherese e teniamo molto alle tradizioni. Per questo i finimenti che impiego sono quelli tradizionali, così come le carrozze e il nostro abbigliamento. Nel mio team ho una femmina, uno stallone e due castroni. E sono tutti Lipizzani ungheresi. Sono molto fiero che dopo 400 anni di selezione allevatoriale possiamo ancora avere questi cavalli al nostro fianco in questo Campionato nel 2022».

 

Fredrik Persson SWE (49.98) - «Sono soddisfatto. Il mio team è completamente nuovo e i miei cinque cavalli sono alla loro prima esperienza internazionale. Li ho acquistati due anni fa e li ho addestrati e allenati a casa. Tre di loro sono American-Dutch... Li abbiamo acquistati negli Stati Uniti da puledri da una comunità Amish. Due arrivano dalle pariglie. Ho cominciato a guidare tiri a quattro nel 1996 e ho preso la mia prima medaglia nel 1998, proprio ai Weg dei Pratoni. La Svezia conquistò il bronzo in quell’occasione. È bellissimo essere di nuovo qui dopo 24 anni. La mia base è a Flyinge (Centro equestre nazionale svedese)».

 

Jerome Voutaz SUI (57.97) - «Sono molto contento perché questo è uno dei migliori rettangoli che ho fatto. I miei cavalli sono francesi, di sette e otto anni e lavorano insieme da quattro anni. Sono bravi in dressage, agili e veloci nella maratona e sono soddisfatto di loro. La maratona è molto ‘fisica’ per i cavalli e i driver devono usare la testa ed essere attenti. Spero un giorno di vincere un titolo mondiale ma al momento sono un modesto amateur. Faccio il meccanico e ho un’officina. Questa è la mia occupazione principale».

 

Llibert Calvet Martinez ESP (57.50) - «Sono soddisfatto del mio punteggio. Il dressage è la mia fase preferita ma le amo tutte e tre. I miei cavalli sono Pura Raza Española di 7 e 8 anni. È il mio primo campionato del mondo ed è elettrizzante. Il percorso della maratona mi pare tecnico ma ci penserò sabato».

 

Gergo Bakoczi ROU (68.36)- «Competo principalmente in Ungheria. Ho 36 anni e vivo in Romania. Sono un driver professionista di pariglie e questo è il mio primo campionato di tiro a quattro, disciplina con la quale ho esordito 5 anni fa. Per quanto concerne le pariglie, le guido da quando avevo 10 anni grazie alla passione trasmessami da mio padre. Cinque anni fa è arrivata la sponsorizzazione del centro di allevamento dei Lipizzani in Romania. Vi risiedono circa 300 Lipizzani, mentre nel Szilvásvárad National Stud ungherese ce ne sono circa 2500. È il mio primo campionato di tiro a quattro e ho molto da imparare per ottenere un buon risultato. Questo campionato è comunque una grande opportunità per promuovere i Lipizzani e i Nonius. I grigi pomellati del mio team sono cavalli giovani. Ora del prossimo mondiale saranno completamente grigi. Hanno 8 e 9 anni mentre gli altri due grigi hanno 20 e 21 anni».

 

Chester Weber (41,52): «Non sono contento. Solo la prima metà del test è stata davvero all'altezza. Siamo venuti in Europa a maggio per la Coppa del Mondo indoor. Purtroppo, per come è fatto questo sport, se vuoi essere tra i primi cinque, devi passare il tempo a competere con i primi cinque. Vivo a Ocala, in Florida, che è una zona bellissima per i cavalli da attacchi e possiamo competere in diverse sedi della zona per tutto l'inverno, quindi è un buon posto per allenarsi. I miei cavalli sono tutti Warmblood olandesi e due di loro erano con me a Tryon (dove ha vinto l'oro a squadre nel 2018, ndr), il leader sinistro e il leader destro. Di solito cerco di ottenere punteggi intorno a 30, ma... Il mio (41,52), al momento rimane in punteggio da battere qui ai Pratoni».

 

Antonie Ter Harmsel NED (61.43) - «Ho fatto qualche piccolo errore. Avremmo potuto essere più ‘in avanti’. Ma uno dei miei Gerderlander è particolarmente inesperto. Ha fatto solo due gare ed è giovane. Ho dovuto impiegarlo per sostituire un altro cavallo all’ultimo minuto. I miei leader saranno gli stessi per Parigi ma anche per loro questo è l’anno d’esordio nel tiro a quattro. Faccio il maniscalco. Al mattino ferro e ho tempo solo al pomeriggio per guidare».

 

Sebastien Vincent FRA (62.23) - «Sono molto felice dei miei cavalli e di come si sono comportati e hanno lavorato per me. La maratona è grossa ma ci siamo preparati per dare il nostro contributo alla Francia. Sono di Compiegne e nella vita sono un grafico video. Faccio gare nel weekend ma qualche volta i miei video funzionano bene e le mie performance sportive no...».

 

Tom Stokmans BEL (58.3) - «Sono molto felice per quello che è il mio miglior risultato in dressage della stagione. È un buon risultato anche perché sono stato il primo della squadra in campo. Il mio pezzo forte sono le transizioni. Guido cavalli Arabi incrociati con Frisoni. La maratone mi sembra tecnica ma molto bella. Non sono un uomo di cavali a tempo pieno. Ho un’azienda che si occupa di temo-tecnica. Tengo i cavalli vicino a casa, ad Anversa e mi alleno alla sera, dopo il lavoro».

 

Koos De Ronde NED (54.32) - «Punteggio competitivo ma in realtà ci sono ancora molti cavalli che devono fare la loro gara. Ho fatto qualche piccolo errore. Vedremo come andrà domani. Sono stato ai Pratoni la prima volta nel 2010 per il Campionato del Mondo Singoli, quindi conoscevo già gli impianti. Ci sono molte cose che sono state cambiate e rinnovate e l’aspetto complessivo è magnifico. Ho due cavalli esordienti in questo campionato: li guido solo da luglio. Li avevo acquistati lo scorso inverno in prospettiva futura, ma il futuro è arrivato subito! Faccio base vicino a Rotterdam e detengo nove titoli mondiali. Nei prossimi due giorni ci sarà da divertirsi».

 

Jozsef Dobrobitz Sr. HUN (63.63) - «Sono un po’ deluso. Uno dei cavalli con meno esperienza, uno dei due giovani di volata, si è fatto prendere dall’emozione e ha fatto degli errori. Non ha fatto la seconda sessione di passo e ha guardato in giro per tutto il tempo. Nelle gare in cui l’ho portato prima dei Pratoni i rettangoli erano meno dispersivi, senza fiori, schermi e pubblico. Lo guiderò nella maratona ma non nei coni. Farò comunque del mio meglio per sostenere il team ungherese per il resto della gara. Dieci persone della nostra famiglia sono coinvolti a vario titolo in questo evento, compresa mia moglie Monika che è una delle groom sulla mia carrozza».

 

Rene Poensgen GER (62.96) - «Sono contento della performance dei miei cavalli. Due hanno sette anni e per entrambi è il loro primo evento di rilievo. Non sono soddisfattissimo del mio test, ho fatto troppi errori. Tanta pressione, un’arena grande e il pubblico...Tutti i miei cavalli sono Kwpn. Ho esordito nel mondiale di Riesenbeck, 10 anni fa. Ho un panificio che produce alimenti senza glutine vicino ad Aachen. Mi dedico ai cavalli dopo il lavoro. Spero di fare meglio nei prossimi giorni».

 

Janos Papp HUN (64.03) - «Sono felice di competere a Roma: è il mio esordio in un campionato del mondo. I cavalli sono andati bene, fatto salvo che per qualche piccolo errore inaspettato. Ma sono felice. I miei cavalli vengono dal National State Stud di Mezőhegyes, nel sud-est dell’Ungheria, vicino al confine con Serbia e Romania. Lavoro là da 22 anni».

 

Istvan Vaczi (70.69) - «Prima dell’inizio della gara abbiamo avuto qualche difficoltà tra i due cavalli davanti. Uno dei nostri quattro stalloni lipizzani ha avuto ‘una discussione’ con il vicino... Rappresentiamo con orgoglio il National Stud di Szilvásvárad, il più grosso centro allevatoriale di lipizzani del mondo che ospiterà i prossimi Mondiali di tiro a quattro nel 2024. Il nostro giorno migliore sarà quello della maratona. Il percorso è molto tecnico».

 

Hans Heus NED (61.9) - «La prova di dressage è andata bene. Ci sono state piccole sbavature ma i cavalli hanno lavorato bene ed è una grande esperienza. Sono Kwpn olandesi e c’è un tedesco che uso per la maratona e i coni. In gara ciascuno dei miei cavalli ha una posizione preferita nell’attacco. A casa invece lavora alternandosi in ogni posizione. Sono contento del punteggio ma alla fine, sarà sabato che vedremo la differenza. La maratona è impegnativa. L’Olanda è piatta, ma proprio dove vivo ho sempre occasione di allenarmi sui dislivelli...».

 

Dirk Gerkens GER (62.03) - «In campo prova i miei cavalli erano perfetti. Ma in gara, il leader di sinistra si è scaldato troppo e ha fatto qualche errore. Sono tutti cavalli Westphalen, di cui uno acquistato e gli alri allevati a casa. Si tratta di un team di buona esperienza. La mia ‘base’ è a Paderborne. Sono stato tre volte argento nel campionato nazionale ad Aachen e tre volte oro mondiale negli attacchi Pony»

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