Il percorso di salto ostacoli con Uliano Vezzani

18 Settembre 2022

Per un percorso di salto ostacoli da Mondiali, ci vuole un course designer… mondiale. E allora chi meglio di Uliano Vezzani, “The Maestro”, chiamato a tracciare la gara che oggi ai Pratoni del Vivaro sarà decisiva per assegnare i titoli iridati di concorso completo in occasione dei FEI World Eventing Championships.

Vezzani ha “scoperto” il completo per la prima volta in carriera a maggio, per il Test Event disputatosi proprio ai Pratoni, lui che è uno dei più abili al mondo in materia di jumping (Piazza di Siena, Global Champions Tour e molto altro al suo attivo). E quindi, dopo il “buona la prima”, ecco che nell’imminenza dell’importante appuntamento ci illustra il percorso che alle ore 11.30 verrà affrontato dai 68 tra cavalieri e amazzoni ancora in gara, con i top 25 in campo dalle 14,30, per l’assegnazione delle medaglie individuali e a squadre.

«Sono tredici ostacoli per un totale di sedici salti: ho inserito tre gabbie. L’altezza sarà di 1 e 30, con larghezza di 1,45».

Punti particolari del tracciato?

«C’è un po’ tutto. Con le tre gabbie, mi piace segnalare l’oxer sulla curva, la linea finale e ancora la linea con la gabbia: i concorrenti affronteranno un po’ di difficoltà, insomma».

Quali le caratteristiche generali?

«È un percorso misto tra il salto ostacoli e il completo per quanto riguarda le distanze. Ho cercando di miscelare un po’ le due cose, avvicinandolo però di più al salto ostacoli perché dopo una prova di campagna come quella di ieri i cavalli si sono “aperti” e oggi devono dimostrare di essere tornati in equilibrio, agli ordini: quello che si vuole da un cavallo… completo».

Differenze rispetto al percorso del Test Event di maggio?

«Questo è più tecnico, più impegnativo. È un’altra cosa: d’altronde abbiamo un altro scopo»: l’assegnazione dei titoli mondiali, appunto.

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