Thomas Bach, presidente del CIO, in visita ai Pratoni del Vivaro

17 Settembre 2022

Il Presidente del Comitato Olimpico Internazionale (CIO) Dr. Thomas Bach, durante la visita di sabato all'iconica struttura dei Pratoni del Vivaro (ITA), ha espresso il proprio apprezzamento per la sede dei FEI Eventing World Championships 2022.

Accompagnato da Ingmar De Vos, Presidente della FEI e membro del CIO, dal Segretario Generale della FEI Sabrina Ibáñez, dalla medaglia d'oro olimpica e Presidente del Comitato FEI di Completo David O'Connor e dal Presidente della Fise Marco Di Paola,  il Presidente Bach ha avuto l'opportunità di visitare la location, assistere alle gare di cross country e incontrare alcuni degli atleti di spicco di questo sport.

«Sono strutture straordinarie ed è un piacere sperimentare una vera eredità olimpica e una storia di successo e sostenibilità», ha detto Bach. «Sono molto colpito dalle molte misure adottate dalla FEI per salvaguardare il benessere e la salute dei cavalli e sono soddisfatto di tutto ciò che la Federazione Internazionale sta facendo per garantire il futuro di questo sport».

Il Centro sportivo equestre di Rocca di Papa, nel cuore del bellissimo Parco dei Castelli Romani, è stato anche la sede del cross country ai Giochi Olimpici di Roma del 1960. Il percorso di cross country, progettato dal direttore di gara Giuseppe Della Chiesa per i Campionati del Mondo FEI, presentava alcuni degli ostacoli utilizzati durante i Giochi Olimpici di oltre 60 anni fa.

Il Completo è disciplina olimpica dal 1912 e i Campionati del Mondo FEI di Completo 2022 ai Pratoni del Vivaro rappresenteranno la prima opportunità di qualificazione per i Giochi Olimpici di Parigi 2024, con sette posti di qualificazione a squadre in palio.

Più di 22mila spettatori hanno assistito alla giornata di cross country che ha visto Germania, Stati Uniti e Gran Bretagna in testa alla classifica a squadre nell'ultima giornata di gare.

«Siamo molto contenti che il Presidente Bach si sia unito a noi qui ai Pratoni per assistere a quanto di meglio la disciplina dell'Eventing ha da offrire», ha dichiarato Ingmar De Vos.

«Il completo è cresciuto e si è evoluto nel corso degli anni, come dimostra l'altissimo livello agonistico di questi Campionati del Mondo. Ciò che è rimasto inalterato, tuttavia, è il tessuto della comunità dell'eventing e il rispetto per le buone pratiche equestri. Questo è davvero uno sport in cui l'attenzione si concentra sull'abilità e la competenza, piuttosto che sul genere. Le donne hanno partecipato insieme agli uomini a tutti i Campionati del Mondo di Completo FEI dal 1966 e so che l'atmosfera straordinaria che si respira qui a Pratoni non ha fatto altro che incoraggiare le nostre atlete a dare il meglio di sé e dei loro cavalli».

I Campionati del Mondo FEI di Completo hanno anche messo in luce le dinamiche intergenerazionali di questo sport. A 22 anni, Nadja Minder (SUI), Jarno Verwimp (BEL) e Alina Dibowski (GER) gareggeranno contro un veterano come Andrew Hoy (AUS) che, con i suoi 65 anni, è il più anziano concorrente di Pratoni. Hoy, che ha partecipato ai Campionati del Mondo del 1978, spera di arricchire il suo già impressionante palmarès che comprende sei medaglie olimpiche e quattro medaglie ai Campionati del Mondo.

Mentre 13 ex medaglie olimpiche partecipano ai Campionati del Mondo di Pratoni, anche gli atleti della Lituania e della Tailandia sono in lizza per lasciare il segno nella prima partecipazione del loro Paese alla competizione.

«L'eventing è una prova completa per cavallo e cavaliere», ha spiegato David O'Connor. «Per l'atleta umano, il completo mette il rapporto con il cavallo sotto il microscopio. Un cavaliere deve essere in grado di mantenere il proprio cavallo al centro e in una condizione di grande misuratezza durante la prova di Dressage, per poi lasciarlo libero di usare il proprio istinto attraverso le sfide di un percorso di cross country, e infine fargli mantenere la stessa concentrazione durante il Salto.

Per portare a termine tre prove completamente diverse, l'atleta e il cavallo necessitano di una grande abilità e competenza, e questo rapporto tra l'atleta umano e l'equino non si crea da un giorno all'altro. Per sviluppare questa fiducia reciproca sono necessari pazienza e tempo. Gli atleti si allenano con la stessa intensità con cui ci si allena per qualsiasi altro sport».

I Campionati Mondiali FEI di Completo, (15 al 18 settembre), saranno seguiti dai Campionati Mondiali FEI di Attacchi che si terranno dal 20 al 25 settembre sempre ai Pratoni del Vivaro.

 

 

 

(Nella foto Ingmar De Vos, Thomas Bach e Marco Di Paola - ph. Sport e Salute / Ferdinando Mezzelani)

+

Manage your cookies